Prodotto/servizio:

Reattori pirolitici per la gassificazione di rifiuti a 1500°C

Produttore:

RGR AMBIENTE SRL



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Nazionalità:

Italiana

Progettista:

Domenico Ronchi/Ecologia Informatica

Fonte/contatto:

Giovanni Tezza

Indirizzo:

Stradone San Fermo 24, 37121 Verona

Telefono:

045.8015961

Fax:

045.8015961

E-mail:

rgrambiente@rgrambiente.com

Sito Web:

www.rgrambiente.com

Etichette ambientali:

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SINTESI DELL'INNOVAZIONE:

La R.G.R. Ambiente - Reattori Gassificazione Rifiuti S.r.l., proprietaria del Brevetto Internazionale PCT/EP00/06791 del Brevetto Italiano n° MI99A 001694 per la conversione in gas di rifiuti solidi urbani ed industriali, con il processo di pirolisi ad alte temperature ha realizzato un impianto prototipo a Fornovo S. Giovanni, Bergamo, approvato dalla Regione Lombardia con Deliberazione n. 30511 del 1 agosto 1997.
L'impianto stesso, dimensionato per una capacità di 500 Kg/h, ha avuto lo scopo di valutare i processi di pirolisi alle temperature previste nel brevetto (circa 1500° C), con misurazioni in campo di tutte le grandezze necessarie ad una comprensione completa dei fenomeni chimico-fisici.
Il gas prodotto è costituito essenzialmente da 35/38% H2, 35/38% CO, 12/15% H2O e 12/15% CO2 e da piccole percentuali di CH4 e altri idrocarburi.
Questo gas dopo depurazione può essere utilizzato per produrre energia.

DESCRIZIONE DELL'INNOVAZIONE:

I rifiuti opportunamente preparati, vengono trasferiti dal sistema di caricamento alle tramogge di alimentazione, chiuse per evitare l'immissione di aria, e spinti da una rotocella nel condotto di alimentazione del reattore. Il materiale viene adeguatamente compresso lungo il canale di alimentazione, in modo da ottenere una buona regolazione del carico ed una graduale immissione nella prima camera di pirolisi posta in depressione rispetto all'ambiente esterno, dove è localizzato la prima lancia termica e dove si raggiungono temperature dell'ordine di 1.500 °C.
Attraverso un condotto verticale, il gas giunge ad una seconda camera di pirolisi, dove è localizzata una seconda lancia termica. In questa zona si ottiene il completamento della piroscissione con la gassificazione delle componenti organiche e la fusione delle componenti inorganiche. Il posizionamento delle lance termiche favorisce la vorticosità dei materiali, aumenta il loro tempo di permanenza, consentendone la completa piroscissione.
Le scorie liquide, passando attraverso una suola con bocchello posta sul fondo della camera, sono convogliate in una vasca riempita d'acqua che funge anche da guardia idraulica, dove assumono l'aspetto vetroso.
Dopo di ciò il gas passa alla sezione di depurazione e alla possibile utilizzazione energetica.
Le lance termiche, che inizialmente possono essere alimentati con idrogeno, metano o gas propano liquido, sono alimentate con parte del gas prodotto dalla pirolisi, le cui componenti combustibili sono idrogeno, monossido di carbonio e, in misura minore e, non sempre presente, metano.
Le scorie sono completamente inerti e vetrificate sono essenzialmente composte da SiO2, CaO e da ossidi di Fe e Mg.

BENEFICI AMBIENTALI:

I maggiori benefici ambientali nei confronti degli inceneritori tradizionali sono:
- la gassificazione completa della frazione organica dei rifiuti solidi in assenza di aria;
- la produzione di scorie residue in forma vetrificata e quindi del tutto inerti;
- totale assenza di ceneri volatili; vi è una presenza di polverino di carbone,circa =0.5 g/Nm3 che può essere ricircolato all'interno del reattore dopo opportuna filtrazione;
- totale assenza di NOx e SOx nel gas da depurare;
- forte riduzione in volume dei gas da depurare (quantità depurate da 7-10 volte inferiori rispetto alle quantità di un inceneritore tradizionale);
- l'ottimizzazione dei recuperi energetici, che si presentano sotto forma di un gas combustibile composto prevalentemente da idrogeno, ossido di carbonio ed in minima quantità di idrocarburi;
- totale assenza di diossine e/o furani;
I maggiori benefici ambientali nei confronti di altri gassificatori pirolitici a bassa temperatura sono:
- nessuna presenza di frazioni organiche liquide e quasi totale assenza di TAR;
- completa assenza di frazioni catramose;
- nessuna presenza di residui carboniosi nelle ceneri;
- le ceneri sono dei perfetti inerti e risultano completamente vetrificate;
- l'impianto funziona in depressione a circa 0.8 bar assoluti;
- possibilità di utilizzare il gas in celle a combustibile a ossidi solidi o carbonati fusi ottenendo impianti a emissioni zero.

BENEFICI ECONOMICI:

Il reattore non presenta grosse parti in movimento; è statico e questo consente di poter funzionare in servizio continuo per circa 8000 h.
Impianto di depurazione ridotto.
I costi di investimento sono di circa ridotti del 30-35 % rispetto ad un inceneritore classico
Non produce rifiuti da dover essere conferiti in discarica di tipo 2B o in impianti di inertizzazione ma solamente residui inerti vetrificati che possono essere utilizzati come materiale di riempimento, come sottofondo stradale o altro
Il gas può essere utilizzato all'interno di motori a combustione interna con rendimenti elettrici dei motori di circa il 37-38 % con conseguente incremento di produzione di energia elettrica;.
Ridotto impiego di personale: tutto il sistema funziona in automatico; fino a 2 t/h di rifiuto smaltito bastano due persone 24 ore su 24. Per impianti maggiori né servono 3.
Grande elasticità nella scelta di produzione fra energia termica e/o elettrica.

IMMAGINI E SCHEMI:

Il forno prototipo di Fornovo San Giovanni (BG)

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